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( 20/06/2008; 13:44 )
Quest’anno, per la prima volta in vita mia, mi sono ritrovata a desiderare ardentemente il caldo. Come già ho detto e ripetuto, la calura estiva non è certo il clima ideale per me, in quanto mi inceppa il cervello, rende lenti e scoordinati i miei movimenti e mi provoca una specie di sonnolenza atipica, qualcosa di simile al coma etilico (che, per mia fortuna, non ho ancora provato. Ma sono certa che la sensazione debba essere la stessa). Con l’arrivo del caldo, tendo a smettere di mangiare. Il mio metabolismo viene così squassato al punto che dopo un paio di settimane ricomincio sì a mangiare, ma il triplo rispetto a prima. Di conseguenza frequento il bagno molto, molto spesso, e la mia routine diventa alquanto scomoda. Inoltre mi succede svariate volte di riempirmi di curiosi puntini violetti sulle cosce, dovuti al fatto che le zanzare mi pungono di continuo e io, non in grado di selezionare il punto esatto da grattare, mi scuoio ovunque piantandomi le unghie nella carne. Successivamente a ciò, sudo, e la mia pelle macera (più o meno come la carta quando la si ricicla). Ebbene si, però, quest’anno ho desiderato tutto questo. Da maggio, infatti, ho dovuto sopportare un acquazzone al giorno. Anzi, più che acquazzoni, andrebbero chiamati nubifragi, per lo meno quelli che hanno animato allegramente la settimana scorsa e l’inizio di questa, in quanto puntualmente il tratto di strada davanti a casa mia si allagava, rendendo l’attraversata più simile a una nuotata a stile libero che ad una camminata, il Po saliva, saliva e ancora saliva, e la sottoscritta stendeva, puntualmente, i panni all’aperto, e questi subivano dunque un secondo lavaggio, modalità cascate del Niagara. Come se non bastasse, vivo all’incirca nella fogna del nord, in quanto questa zona ha un tasso di umidità che penso sfiori il 99%, e gli acquazzoni non hanno di certo favorito un clima più secco e salubre. Anzi. Ieri sera, in bicicletta, sono stata letteralmente avvolta da colonie di moscerini impazziti (e, di ogni colonia, almeno tre membri, kamikaze, si sono infilati puntualmente nei miei occhi), e la mia casa è invasa da bestiole poco piacevoli, in particolar modo da una stirpe di zanzare tigre che presumo abbiano messo su famiglia in camera mia. Se quindi devo in ogni caso sopportare le bestiacce e l’umidità, tanto vale avere il caldo, no? Che almeno mi abbronzo un po’, poiché il mio colorito ricorda un incrocio tra la bambina di The ring e un barbagianni (per chi non avesse mai visto i barbagianni, sono bianchicci. L’ho scoperto poco tempo fa, quando uno di essi ha ben pensato di planare contro il vetro della macchina di una mia amica, facendoci fare un infarto. Per fortuna, all’ultimo, la bestiaccia ha deciso di virare, evitando così spargimenti di sangue), e posso andare in piscina da chiunque, tra i miei conoscenti, ne possieda una (e per fortuna non sono pochi, beati loro!). Si, è vero, la piscina ce l’avevo anche prima, davanti a casa, almeno dodici ore al giorno. Ma il rischio di sguazzare insieme ad una qualche pantegana geneticamente modificata grazie ai fumi provenienti dalla fabbrica dietro a casa mia, no, grazie, non lo voglio correre! edit. Dimenticavo: anche quest'anno, in seguito al nostro meraviglioso Saggio di fine anno, la mia chiappa destra è andata a puttane, e anche quest'anno, come l'anno scorso, mi tocca, ogni sera, avvolgerla in modalità cotechino (pellicola trasparente + fastum gel). Sta di fatto che, non essendo la chiappa sufficiente, questa volta mi sono anche stirata un muscolo nell'attigua coscia, che viene quindi anch'essa strifellata con il casalingo, terribile rimedio. Con l'umidità alle stelle, il tutto ribolle, durante la notte. Vi risparmio la descrizione della sensazione che provo la mattina, quando mi libero da questa cosa. E pure quella del profumo che ne esce. TheLeananSidhe; ; commenti (5)? ( 14/06/2008; 16:34 )
Italiano: 8 Latino: 9 Storia: 9 Filosofia: 10 Chimica e biologia: 10 Storia dell'arte: 9 Matematica: 8 Inglese: 9 Francese: 9 Tedesco: 9 Ed. fisica: 9 Crediti: 8 TheLeananSidhe; ; commenti (3)? ( 02/06/2008; 20:41 )
Il desiderio mi induce a spingermi oltre le mie capacità per imprimere la mia impronta nel vortice eterno del tempo, strappando un istante di quella così ambita eternità e rendendolo parte di me, anche quando ogni altra mia parte sarà frantumata nel cielo e parte delle stelle. Allora io brucerò, e con me le mie parole come angeli infuocati nell’alba di un freddo mattino d’inverno. Io risorgerò nella mia immensità attraverso le parole sussurrate da un innamorato alla luna che ancora schiarirà il buio materno della Notte. E le fate continueranno a danzare, i loro canti a catturare prigionieri inconsapevoli ceduti al loro fascino, mentre io uscirò dall’effimero istante passato su questo mondo per proiettarmi nell’infinità dell’universo. quando il tempo non sarà più tempo né la pioggia bagnerà le spiagge desolate allora io sarò li e sarò immensa e splendente attraverso la luce del cielo. TheLeananSidhe; leanan sidhe; commenti (4)? |
fairy night
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« This is fact not fiction, for the first time in years. »Mi avevano detto che tanti temevano Quelle del Bosco. Timore di inciampare nel Loro cerchio, imprigionati così nel Loro mondo. Timore delle Loro vendette. Di uscire nella Loro notte.Me l'avevano detto. Non ci ho creduto Instabile ma zuccona, apparentemente abbastanza semplice ma complessa come ogni benedetto essere umano, un po' isterica ma munita di una buona dose di meticolosa pazienza, alta ma leggermente ingobbita, sufficientemente intelligente ma rincretinita dalla routine, pacifista convinta ma tendenzialmente incline alla violenza, Chiara/Leanan Sidhe ha un carattere che potresti tranquillamente odiare e che ti potrebbe portare a desiderare di prenderla a calci nel suo abbastanza grazioso deretano. Leanan Sidhe (Pronuncia Lan Awn Shee) è una fata, musa dei poeti e allo
stesso tempo vampiro. Chi viene ispirato da lei ha una vita gloriosa ma breve.
Io, insomma...
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Irene
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