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( 03/03/2008; 20:54 )
O sono io che sto seriamente iniziando ad invecchiare, o quest'anno è l'anno più pesante (in tutti i sensi) che si possa affrontare. Ma per fortuna venerdì si parte, finalmente, per Grenoble. Così, per una settimana, mi trastullerò tra le alpi francesi con la mia scambista (che detto così suona un po' pseudoninfomane, povera!) Pierrine. Speriamo bene, l'esperienza dello Scambio dev'essere bella, anche se tutto ciò si sta svolgendo nella più totale confusione. Il caos regna sempre, quindi. Ebbene, dopo due lunghi anni e mezzo coltivando rapporti più che pacifici, mi sto rendendo conto che all'interno della mia classe ci sono correnti semibrutali di odio incondizionato. La cosa mi rattrista, soprattutto perchè io, in quanto persona piuttosto arrogante e impulsiva, a scuola ho sempre cercato di mettere da parte questo lato del mio carattere in favore di uno un po' più tollerante e pacifico, facendo una fatica del diavolo. Parrebbe però che questo sia servito a poco. Va beh, non ho voglia di piangerci su. Questo, ed altri fatti (già qui citati innumerevoli volte) mi portano a pensare di avere una predisposizione naturale per la solitudine, o, in alternativa, un animo ardimentoso represso (Platone mi sta mandando in pappa il cervello, lo so). Sono convinta che dovrei vivere da sola, su un'isoletta sperduta. Al massimo con un uomo disposto a farsi un po' picchiare ogni tanto. Ho una capacità di tenere vivi i rapporti pari a quella di un panda di costruire cattedrali gotiche. Ignoro le persone, ecco, e rischio anche di farle star male per questo (non che non se lo meritino, per carità, una pacca sui denti fa bene a tutti). Spesso mi rendo conto che starei meglio, in migliaia di situazioni, senza gente attorno, se non chè quelle due o tre persone che sono più o meno sulla mia stessa lunghezza d'onda. Ma non si possono di certo selezionare le persone con cui stare, quindi dovrò continuare a convivere pacificamente, reprimendo il desiderio di strozzare tanti, e continuando a stressare i pochi rimasti. Così è la vita, i miei post degenerano sempre più, e presto raggiungerò il livello delle pagine di diario di una emo repressa. Però una cosa positiva c'è, anzi, due. In primis, ieri ho fatto la mia prima gara da istruttrice, con i miei magnifici bimbi che sono stati a dir poco eccezionali. Sono tornata a casa che parlavo per rime ( giuro che non è stato del tutto volontario) e ci vedevo quasi triplo, ma cavolo se ne è valsa la pena. Secondo, mi sento in dovere di parlare dello pseudo uomo, perchè penso che limitarsi a dire che sono fortunata sia poco. Ma dai, donnazze, chi è che c'ha un moroso come il mio, che viene a trovarti quando hai il ciclo e sei piegata in due dal mal di pancia e dalla nausea, consapevole del rischio di tornare a casa senza un occhio, che ti scarrozza ovunque e che si diverte a cercare di strozzarti (mentre la sottoscritta rischia di morire soffocata, non tanto per il vigore della stretta, quanto per la sua anormalità, poichè ella-cioè io- smette di respirare appena qualcuno le tocca il collo)? Sono tanto felice per il nostro rapporto, che è bello e libero. Si respira, è questa la cosa fondamentale. E, guardandomi intorno, anche rara. Nient'altro da dire, se non ché di leggere questo libro fantastico, ![]() perchè è divertente come pochi, brillante e perchè a scuola Colagrande l'ho presentato io (persona deliziosa, tra l'altro. Non io, Paolo Colagrande). A' bientot, j'espère! TheLeananSidhe; ; commenti (9)? |
fairy night
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« This is fact not fiction, for the first time in years. »Mi avevano detto che tanti temevano Quelle del Bosco. Timore di inciampare nel Loro cerchio, imprigionati così nel Loro mondo. Timore delle Loro vendette. Di uscire nella Loro notte.Me l'avevano detto. Non ci ho creduto Instabile ma zuccona, apparentemente abbastanza semplice ma complessa come ogni benedetto essere umano, un po' isterica ma munita di una buona dose di meticolosa pazienza, alta ma leggermente ingobbita, sufficientemente intelligente ma rincretinita dalla routine, pacifista convinta ma tendenzialmente incline alla violenza, Chiara/Leanan Sidhe ha un carattere che potresti tranquillamente odiare e che ti potrebbe portare a desiderare di prenderla a calci nel suo abbastanza grazioso deretano. Leanan Sidhe (Pronuncia Lan Awn Shee) è una fata, musa dei poeti e allo
stesso tempo vampiro. Chi viene ispirato da lei ha una vita gloriosa ma breve.
Io, insomma...
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Irene
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