( 19/01/2008; 19:39 )

Nervosa, come al solito.
Grandi soddisfazioni a livello personale in ambito ginnico, con l'uomo e a scuola. Si, in quanto donna che si fa immensi viaggi, mi sono innamorata della filosofia, prendo dei bei voti e ne sono orgogliosa.
Per il resto, situazione tendenzialmente stagnante, direi. Ogni passo avanti è seguito da due passi indietro.
Qualche anno fa riuscivo a provare sentimenti di una forza assurda, odio e amore incondizionato. Adesso covo solo un rancore sottile e amaro che ogni tanto salta fuori e ogni tanto si nasconde.
Ma verrà il giorno in cui la dolce, gentile Chiaretta non sarà più così dolce e gentile. E' una promessa.

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( 04/01/2008; 17:42 )

Questo è un periodo della mia breve vita in cui mi programmo tante, tante cose e ne riesco a fare all’incirca un decimo, vuoi la mia pigrizia, vuoi il continuo fluire di novità e nuove cose che prendono prepotentemente lo spazio di altre. Faccio il possibile per stare dietro a tutto, e queste vacanze mi sembravano il momento ideale per mettere a posto, concretamente ma anche, diciamo, psicologicamente, una notevole serie di fatti. Morale? Combinato un cavolo.
Per meglio dire, nella mia testa ci sono delle lotte di fazione tra neuroni. Parto con un presupposto e arrivo a fare tutt’altro. Questo succede soprattutto riguardo ai miei delicati equilibri psicologici e al mio rapporto con il mondo circostante.
Dunque: se le vacanze possono corrispondere ad un certo riposo di tipo fisico, questo dovrebbe condurre anche ad un rilassamento mentale, quindi ad un rasserenamento nel cielo oscuro delle mie stambe idee, e magari ad una soluzione. E invece no! Concretizzando, è assurdo, ma proprio assurdo, che dopo mesi di sbraitamento contro tutto e contro tutti mi trovo davanti al fatidico momento in cui potrei non dico risolvere, ma almeno tentare di farlo, e lì mi becco un bel pugno, ma cosa dico, una sprangata nei denti, poiché le situazioni che mi si prospettano davanti sono:
a- tutto regolare, pacifico e tranquillo, hai sbraitato per niente, quindi sta zitta.
b- la situazione non è ottimale, non vorrai peggiorare le cose? Quindi, sta zitta.
c- magari quello che hai pensato non è vero, quindi sta zitta.
Adesso, qualcuno me lo spieghi, io andando avanti in questo modo che cosa risolvo? Giuro che la mia buona volontà ce la metto tutta, ma non combino niente. Poi passo le mie giornate a lamentarmi con il malcapitato di turno, minacciando chissà quali insulti e discorsi e lezioni di vita e di morte, che inevitabilmente non dirò e farò mai a nessuno. Perché:
a- non ne ho le palle
b- dietro la mia maschera di donna-assassina sono più docile di un pulcino zoppo
c- io ai problemi ci faccio uno slalom attorno
Inevitabile dunque che tutto resti immobile e, dunque, privo di concrete spiegazioni.

Passando oltre, addentrandoci quindi in una realtà meno assurda e leggermente materialistica, ho passato delle vacanze sufficientemente piacevoli anche se prive di un qualsiasi spirito natalizio, ad eccezione di ieri, quando la neve mi aveva dato una qualche flebile speranza di divertimenti alternativi quali rotolare giù per l’argine. Peccato che si sia già sciolta tutta.
In compenso mangio come un porcellino da ingrasso dal 22 dicembre (si prediligono dolci di qualsiasi genere), profumo molto e ho i piedi caldi, perché mi hanno regalato pressoché solo profumi e calze. Non che mi lamenti, anzi!
Ultimo dell’anno semplice ma piacevole, soprattutto grazie alle improvvisate danze tratte da “Shakespeare in love”, le sfuriate contro alcuni simpatici undicenni rompicoglioni che non hanno niente di meglio da fare che buttare per terra i rifiuti raccolti con ammirevole attenzione da noi, e gli stuzzicadenti piantati nelle dita. Da ringraziare inoltre calorosamente la Keglevich, fedele fornitrice di bevande, sempre utili per animare la serata, e i simpatici maiali che si sono donati a noi come cena.

E poi, questo va detto in quanto io sono assolutamente convinta di aver scoperto un mio nuovo, ulteriore talento, sono andata a pattinare nel bellissimo palaghiaccio di Ferrara con due mie amiche, una delle quali, dopo all’incirca due minuti in pista, ha ben pensato di spingere l’altra, la quale ha fatto un duplice avvitamento ed è atterrata sul gomito destro, che, poverino, si è gonfiato a sproposito. Nonostante questo spiacevole evento (che però mi ha fatto ridere all’incirca per quindici minuti), la serata è passata in maniera pressoché deliziosa, nonostante il rischio di ibernazione. E si, ho quasi imparato (ma dico quasi) ad andare all’indietro. Che però è decisamente da evitare nel bel mezzo di una pista piuttosto affollata. Decisamente.

Buon 2008 agli sfortunati che ancora passano per queste lande, e spero che un qualsiasi dio, uno a caso, non mi fa differenza, mi assista in questi tre ultimi giorni di vacanza, in cui mi sono ridotta a fare tutti gli stramaledetti compiti che ci hanno propinato.
Adieu


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« This is fact not fiction, for the first time in years. »
Mi avevano detto che tanti temevano Quelle del
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Loro cerchio, imprigionati così nel Loro mondo. Timore delle Loro vendette. Di
uscire nella Loro notte.Me l'avevano detto. Non ci ho creduto

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Chiara, 17 anni, nata il 31 gennaio. Apprendista filosofa, abile creatrice di caos, tenta il suicidio in una palestra tre volte a settimana e tenta di studiare lingue straniere. Ciononostante, non le sa parlare.

Instabile ma zuccona, apparentemente abbastanza semplice ma complessa come ogni benedetto essere umano, un po' isterica ma munita di una buona dose di meticolosa pazienza, alta ma leggermente ingobbita, sufficientemente intelligente ma rincretinita dalla routine, pacifista convinta ma tendenzialmente incline alla violenza, Chiara/Leanan Sidhe ha un carattere che potresti tranquillamente odiare e che ti potrebbe portare a desiderare di prenderla a calci nel suo abbastanza grazioso deretano.

Leanan Sidhe (Pronuncia Lan Awn Shee) è una fata, musa dei poeti e allo stesso tempo vampiro. Chi viene ispirato da lei ha una vita gloriosa ma breve. Io, insomma...



Lui invece è Rinchio, mio personale bodyguard, nonchè compagno di letto. Le sue ambizioni sono molto simili alle mie, e dettate dall'appartenenza alla specie Ornitorinco.

 

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