( 28/10/2007; 20:17 )

Poichè non faccio altro che lamentarmi dei miei numerosi impegni, dello stress e della mancanza di tempo, ho intrapreso una nuova, eccitante, sfaticante attività. Ebbene si, lo scettro è arrivato nelle mie mani e ho iniziato a fare l'assistente istruttrice in palestra (come succede pressochè a chiunque decida di continuare a far ginnastica nella mia società durante le superiori. Cioè, una decina scarsa di persone)....con i bimbi. Si, io non li ho mai sopportati, lo so, ma ora è sbocciato l'amore. Come si fa a non trovare belli tanti cosini rotondi che zampettano qua e là cercando, come minimo tre volte a lezione, di suicidarsi?
Finchè si lavora con i più piccoli è estremamente piacevole. Ti costringono ad avere mille occhi, a fare la mucca, a lanciarti per prenderli al volo, e così via. Ma sono belli, bellissimi, e danno tante soddisfazioni. Anche il solo fatto di vederli fare quello che tu hai preparato ti fa sentire bene.
Si parla di bimbi di nemmeno quattro anni che si appendono a testa in giù ovunque ce ne sia la possibilità. E beh, li amo.

...l'incubo arriva alle 18.00, con l'arrivo dei più grandicelli. (e parliamo di gente attorno ai sette anni) Penso che un giorno o l'altro mi caricheranno su quelle braccine ossute e cercheranno di strangolarmi. Poichè è a quest'età che nascono le giovani vipere.
Mentre cerco disperatamente di spiegare loro quello che devono fare, uno cerca di uccidere un altro, un'altra parte per una direzione sconosciuta e invade la rincorsa del trampolino (se ne investiranno qualcuno, in futuro, io non ne sarò la responsabile). Dopo all'incirca dieci minuti di caos da parte loro e versi daparte mia, partono. Poi, ovviamente, è bello vederli lavorare, ma ragazzi, ce ne vuole di pazienza.

Infine, dopo queste due gloriose ore, o mi tocca l'allenamento, o torno a casa. Nel primo caso riesco a scaricare la tensione scavezzandomi parti improbabili del corpo (si, sono riusciuta a incriccarmi qualcosa tra coscia e inguine, e ho zoppicato per una sttimana), nel secondo torno a casa, e li tendo agguati a mia mamma che scorazza qua e là, o aggredisco lo sofrtunato di turno.
Morale della favola: quando sei una perosna emotivamente istabile, la cosa migliore che puoi fare è stare fermo, zitto e buono. Io, come al solito, faccio l'esatto contario. E nemmeno mi pagano. (anzi no, mi hanno detto che mi daranno una mancia sotto Natale).

..ma si, è inutile che faccio tanto l'acida, dopotutto mi piace. Però non posso negare che tutto ciò abbia un'influenza malvagia sul mio già danneggiato cevello!

TheLeananSidhe; ; commenti (2)?



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« This is fact not fiction, for the first time in years. »
Mi avevano detto che tanti temevano Quelle del
Bosco. Timore di inciampare nel
Loro cerchio, imprigionati così nel Loro mondo. Timore delle Loro vendette. Di
uscire nella Loro notte.Me l'avevano detto. Non ci ho creduto

 TheLeananSidhe-chiara

Chiara, 17 anni, nata il 31 gennaio. Apprendista filosofa, abile creatrice di caos, tenta il suicidio in una palestra tre volte a settimana e tenta di studiare lingue straniere. Ciononostante, non le sa parlare.

Instabile ma zuccona, apparentemente abbastanza semplice ma complessa come ogni benedetto essere umano, un po' isterica ma munita di una buona dose di meticolosa pazienza, alta ma leggermente ingobbita, sufficientemente intelligente ma rincretinita dalla routine, pacifista convinta ma tendenzialmente incline alla violenza, Chiara/Leanan Sidhe ha un carattere che potresti tranquillamente odiare e che ti potrebbe portare a desiderare di prenderla a calci nel suo abbastanza grazioso deretano.

Leanan Sidhe (Pronuncia Lan Awn Shee) è una fata, musa dei poeti e allo stesso tempo vampiro. Chi viene ispirato da lei ha una vita gloriosa ma breve. Io, insomma...



Lui invece è Rinchio, mio personale bodyguard, nonchè compagno di letto. Le sue ambizioni sono molto simili alle mie, e dettate dall'appartenenza alla specie Ornitorinco.

 

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